Intolleranza all’istamina: Più sappiamo, meno sappiamo
- Martin Hrubisko, Radoslav Danis, Martin Huorka, Martin Wawruch
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Nutrients. 2021 Jul; 13(7): 2228.
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https://doi.org/10.1007/s10068-019-00627-3
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INGLESE
RISUNTO
L’assunzione di cibo può essere un innesco di reazioni avverse. L’intolleranza alimentare è una risposta anormale non immunologica dell’organismo all’ingestione di cibo o dei suoi componenti in una dose normalmente tollerata.
Nonostante l’intolleranza alimentare sia diffusa in tutto il mondo, la sua diagnosi rimane difficile.
L’intolleranza all’istamina (HIT) è il termine per quel tipo di intolleranza alimentare che include un insieme di reazioni indesiderate a seguito di accumulo o ingestione di istamina. Le manifestazioni possono essere causate da vari meccanismi fisiopatologici o da una combinazione di essi.
Il problema con una “diagnosi” di HIT risiede appunto nell’incoerenza e nella varietà delle manifestazioni nello stesso individuo a seguito di stimoli simili. La diagnosi di HIT richiede quindi un approccio multidisciplinare complesso e che richiede tempo, comprendente l’eliminazione sistematica di disturbi con una manifestazione simile dei sintomi. Tra gli approcci terapeutici, il gold standard è una dieta povera di istamina. Una buona risposta a tale dieta è considerata conferma di HIT.
Accanto alle misure dietetiche, la supplementazione con DAO che supporta la degradazione di istamina ingerita può essere considerata come trattamento ausiliario per individui con carenza intestinale di DAO.
Se sono indicati antistaminici, il trattamento dovrebbe essere consapevole e limitato nel tempo, mentre gli antistaminici di 2a o 3a generazione dovrebbero avere la priorità.